Adesso Novembre è nelle parrocchie

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Il Presidente Mattarella, ricevendo presso il Quirinale, il Consiglio Nazionale della Federazione Italiana dei Settimanali Cattolici (FISC), ha invitato i presenti a proseguire nella missione di “giornali del popolo e giornali che favoriscono la costruzione della comunità”. Grazie a questo giornale (con tanti limiti, ma anche con qualche lato
positivo), la nostra comunità diocesana può e deve provare a fare opinione pubblica su temi delicati che esigono una dichiarata lettura evangelica dei fatti per poter elaborare strategie efficaci illuminate dal discernimento.
Una mancata generatività – anche sotto il profilo comunicativo – si declina come afonia della nostra comunità in un contesto in cui far sentire la voce della Chiesa locale ha il sapore della scelta missionaria e culturale. “Adesso” vuole continuare ad essere, dunque, il narratore della vita della comunità diocesana. Come annunciato dal Vescovo al termine del Convegno ecclesiale di inizio anno pastorale, in questo numero forniamo i dati sul gioco d’azzardo nei comuni della nostra Diocesi. Sia chiaro che non vi è alcun intento di esprimere giudizi di ordine morale su chi gioca, ma occorre rendersi conto non solo delle ingenti somme che si investono, ma anche del gran numero di persone – purtroppo anche tanti minorenni – che sperano in un futuro migliore affidandosi alla sorte e/o a complicati calcoli. Grande spazio è riservato alla Visita Pastorale che il nostro Vescovo Claudio ha iniziato il 21 novembre scorso con la celebrazione dei Vespri nella memoria liturgica della Presentazione della Beata Vergine Maria. Della Visita Pastorale ci riferisce don Renzo, il nostro Vicario generale, ed offriamo ai lettori il testo integrale dell’omelia tenuta dal Vescovo durante la celebrazione inaugurale. Giornali di popolo e che possono contribuire a fare crescere un dimenticato senso di comunità, ha evidenziato il Presidente Mattarella. Dovremmo, dunque, convincerci che della vita della nostra Diocesi possiamo e non dobbiamo aver paura di parlarne noi per primi attingendo a fonti idonee e riconosciute. Se non ci informeremo e non informeremo facendo circolare le notizie sulla vita della nostra Chiesa, lo faranno altri come meglio crederanno opportuno e secondo il proprio punto di vista. Che non sempre rispetta il nostro.

Oronzo Marraffa

Versione sfogliabile: Adesso Novembre 2019

Autore: Redazione

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