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Fase n. … Ora dobbiamo fare qualcosa TUTTI

Forse abbiamo già ripreso a correre dietro i nostri mille impegni e abbiamo dimenticato (troppo) in fretta che fino a pochissimo tempo fa avevamo tutti potenzialmente un piede nella fossa. Abbiamo ripreso a correre e forse stiamo dimenticando la necessità di fermarci ogni tanto per non smarrirci negli ingorghi quotidiani.
Questo tempo appena trascorso avrebbe dovuto aiutarci a guardare le cose da un punto di vista differente, a restituire il primato a ciò che è essenziale, a “darci una calmata” perchè non si può sciupare la vita.
Abbiamo perso un’occasione? Probabilmente sì!
In quanti abbiamo imparato a lamentarci di più e meglio? In quanti abbiamo pensato solo a noi stessi dimenticandoci degli altri?
In quanti ci siamo ricordati che oltre a sacrosanti diritti esistono altrettanto sacrosanti doveri e che l’affascinante ed esaltante esperienza della libertà è tale solo e soltanto quando è in compagnia della responsabilità?
È l’ora di un impegno responsabile come mette in evidenza l’articolo di don Giuseppe Laterza, direttore dell’Ufficio diocesano per i Problemi Sociali ed il Lavoro, di allargare lo sguardo per andare alla radice dei problemi del nostro tempo (in questo numero presentiamo l’anno speciale voluto da Papa Francesco e dedicato alla Laudato si’) e di vivere queste vacanze come occasione per una efficace ricarica dello spirito (come si legge nel messaggio dei Vescovi della Metropolia di Taranto) per tornare alle nostre attività quotidiane con maggiore serenità, con il cuore purificato (si legga la recensione del bel libro del compianto Card. Špidlík).
Leggere le testimonianze dei giovani della Diocesi sulla loro quarantena e sui loro sogni per il futuro, aiuta davvero a comprendere come sia necessaria anche una riforma di tante attività presenti nella nostra prassi ecclesiale per offrire loro sentieri di senso in cui essere protagonisti.
Non saprei dire a che fase siamo, ma sono convinto che, come si legge sul murales realizzato dai giovani della Parrocchia S. Croce di Laterza (foto in basso), questa sia la strada percorribile davvero (Beato Pino Puglisi docet).
Ai cari lettori l’augurio di buone vacanze.

Oronzo Marraffa

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