In Avvento una mano tesa agli orfani di Vellore, nel sud dell’India

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Per l’Avvento di Carità l’Ufficio Missionario Diocesano invita le comunità a sostenere l’orfanotrofio indiano gestito dalle Suore del Sacro Cuore di Gesù.

Il Vescovo Claudio aveva visitato l’orfanotrofio a luglio scorso con una delegazione della Diocesi (ne avevamo parlato) e ora questo legame di fraternità cresce attraverso la preghiera e la solidarietà reciproche.

 

Il testo del messaggio di don Francesco Zito

Carissimi confratelli, siamo nel cuore del tempo forte dell’Avvento, nell’attesa gioiosa di Gesù, del nostro Salvatore. La nostra Comunità diocesana vuole condividere questo momento di letizia anche con i fratelli più piccoli e bisognosi. Tra le tante iniziative avviate alcune mirano a portare un piccolo aiuto, un momento di gioia, un contributo di affetto e solidarietà a tante famiglie che vivono momenti di disagio ed alle quali vi invitiamo ad aderire.

Domenica 19 novembre abbiamo celebrato la prima Giornata dei Poveri e le nostre comunità parrocchiali hanno risposto con generosità all’invito del Papa donando non solo tanti pacchi con generi alimentari per i poveri, ma hanno anche accolto nella preghiera e con umana attenzione coloro che in questo momento vivono diverse forme di povertà.

Tuttavia il nostro impegno non si ferma qui. In questo Avvento vogliamo pregare e sostenere i bambini presenti nell’Orfanotrofio che si trova a Vellore, nella regione del Tamil Nadu, sud dell’India. È situato accanto alla casa generalizia della congregazione delle suore del Sacro Cuore di Gesù. Ci sono più di un centinaio di bambini e ragazzi, alcuni abbandonati e orfani, altri semiorfani, altri ancora sono sottratti alle famiglie per la povertà, altri invece rientrano a casa e frequentano solo la scuola. Non hanno letti, né panche, le classi hanno solo la lavagna e non ci sono banchi. Dormono in camerata tutti insieme e mangiano seduti a terra in un’ unica scodella di acciaio, che lavano loro stessi. Parlano il Tamil ma studiano l’inglese. Molti di loro sono adottati a distanza e alcuni sono in attesa di essere adottati.

Pertanto recuperiamo le parole pronunciate da papa Francesco in occasione della giornata missionaria mondiale di quest’anno: bisogna suscitare “in ogni comunità cristiana il desiderio di uscire dai propri confini e dalle proprie sicurezze e prendere il largo per annunciare il Vangelo a tutti”, per far crescere “un cuore missionario” “con la preghiera e con la testimonianza di vita e con la comunione dei beni per rispondere alle gravi e vaste necessità dell’evangelizzazione”.

Grazie al nostro contributo spirituale e materiale possiamo davvero diventare famiglia accogliente per tante persone bisognose, ma soprattutto autentici testimoni di Cristo nel mondo.

Auguri a tutti per un Avvento di Carità!

 

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Autore: Direttore

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