Una Chiesa che non sta alla finestra

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Montenegro: “la Caritas italiana vive questo Convegno con la spina inserita nel cuore del Papa, della Chiesa”. 

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Con il momento di preghiera presieduto dal Vescovo di Castellaneta, Mons. Claudio Maniago, si è aperto ufficialmente il 39° Convegno Nazionale delle Caritas delle Diocesi italiane.

Dopo aver salutato a nome della diocesi pugliese i partecipanti al Convegno, il Vescovo Maniago si è soffermato sulla logica evangelica che si riflette nelle relazioni di ogni giorno: “A Gesù – ha detto il presule – manca una categoria fondamentale che tutti abbiamo, ossia l’idea della vittoria sugli altri a tutti i costi. Egli non vuole sconfiggere nessuno; non ritiene nessuno suo nemico e mai ha accettato la cultura della competitività. Per noi, vincere è un’ossessione. Facciamo cose folli, pur di far vincere e prevalere una nostra idea o convinzione, anche se questa porta sofferenza e magari arriva anche a sacrificare la vita degli altri, anche fisicamente. La vita è troppo spesso oppressa e soppressa sull’altare della competizione e della sopraffazione”.

Dopo il saluto del Sindaco di Castellaneta, Giovanni Gugliotti, e l’introduzione di don Francesco Soddu – recentemente confermato alla guida della Caritas Italiana per altri cinque anni -, ha preso la parola il Presidente di Caritas Italiana, il Card. Francesco Montenegro.

Il pastore siciliano ha indicato ai partecipanti al Convegno la chiave di lettura dell’evento ricordando l’urgenza di una comunità ecclesiale che non sta alla finestra, ma che sceglie di sporcarsi le mani nel servizio quotidiano perché sempre attenta a discernere i segni dei tempi.

Il giovane Yvan Sagnet (cavaliere della Repubblica Italiana per essersi ribellato ai caporali) è originario del Camerun e vive in Italia dal 2007. Laureatosi a Torino, Yvan si fa promotore nel 2011 di uno sciopero di un mese e mezzo nelle campagne di Nardò contro i caporali. Il caporalato – ha detto il giovane Yvan – è solo l’ultimo anello di una catena di sfruttamento; infatti, oltre al caporalato, i lavoratori sperimentano anche il lavoro sottopagato.

E’ poi intervenuto Cosimo Rega, ergastolano con trentotto anni di carcere già scontati.

Ai convegni hanno fatto giungere il proprio saluto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Governatore della Puglia, On. Michele Emiliano unitamente a tanti presuli della Penisola che non hanno potuto essere presenti al Convegno.

 

Saluto Card. Montenegro

S.E.R. Mons. Maniago Caritas Italiana

Autore: Direttore

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