II Convegno delle Caritas Parrocchiali: tra solidarietà ed immigrazione

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Solidarietà, accoglienza e immigrazione. Sono stati questi i temi che hanno interessato il II Convegno diocesano delle Caritas Parrocchiali, svoltosi nella mattinata del 18 Gennaio presso le Officine del Mercato Comunale di Castellaneta. Il Convegno è stato organizzato dalla Caritas Diocesana in collaborazione con la Cooperativa “Il Giglio dello Ionio”, che ha visto anche la partecipazione degli studenti del Liceo Scientifico G.B. Vico di Laterza e dell’Istituto Tecnico Orazio Flacco di Castellaneta, impegnati nel secondo modulo della “Winter School”.

Dopo il breve saluto del direttore della Caritas Diocesana Don Giuseppe Bernalda, ha introdotto e moderato l’incontro Don Oronzo Marraffa.

Il primo intervento è stato della Prof.ssa Fiorella Giacalone, docente di Antropologia culturale, che ha subito analizzato quello che accade nel mondo: conflitti, ingiustizie, discriminazioni e squilibri economici e sociali che vanno a gravare sui poveri e sulle popolazioni più svantaggiate. La docente rimarca anche la tendenza della parte di società economicamente più avanzata ad essere individualista e utilitaristica ed è proprio in questa porzione che i poveri cercano di ricollocarsi, con la costante del giudizio negativo che pende sulle loro teste. Quest’ultima condizione, concludendo il primo intervento, è dovuta al declino morale che la società attraversa: l’esclusione e l’emarginazione alimentano paura e pregiudizio.

Il secondo intervento è stato della Prof.ssa Amina Maneggia, docente di Diritto internazionale. La docente sostiene che gli immigrati rappresentano una sfida per la nostra umanità, ma nel contempo non siamo preparati a questo. Continuando, “i dubbi e i timori sono legittimi ma non devono condizionare il nostro modo di pensare, che sfocia (in alcuni casi) nell’intolleranza”. La relatrice propone due possibili soluzioni: riconoscere la sofferenza e passare all’azione e sostenere una crescita che include tutte le fasce, abbandonando la teoria dello sviluppo esclusivista. La Prof.ssa Maneggia ricorda come anche nella Costituzione Italiana, all’articolo 2, è garantita l’uguale dignità di ogni essere umano. Accogliere, proteggere, promuovere ed integrare devono essere le parole chiave per avere una società più aperta e meno invasa dall’odio e dall’intolleranza.

Ha chiuso i lavori il nostro Vescovo, che invita i presenti a fare tesoro di quanto discusso e approfondito in questo convegno, e che il risultato e le proposte non siano un punto di arrivo ma un punto di partenza.

 

Nico Rotolo

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Autore: Redazione

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