Padre Gilberto Magni compie 70 anni

Per i 70 anni di padre Gilberto Magni s.m.m. festeggiamenti e Civica Benemerenza

Il Sindaco Parisi: « E’ un’icona, un’icona quasi pop, un faro… »

 

Nella parrocchia Cuore Immacolato di Maria, giovedì 29 dicembre, padre Gilberto Magni ha presieduto la Messa vespertina, concelebrata con padre Roberto Carli (parroco), padre Franco Ferrari, padre Domenico Di Liberatore, padre Nino Pensabene, don Rocco Martucci (parroco di S. Martino V. e dell’antica Chiesa Madre) e don Giuseppe Bernalda (parroco di Gesù Risorto).

In tanti – parrocchiani, fedeli delle altre due comunità ed amici – si sono dati appuntamento per una festa speciale: rendere grazie al Signore per il 70o genetliaco del missionario monfortano, nominato parroco dell’antica Chiesa Madre dedicata a Maria SS.ma del Rosario nel lontano 1o ottobre 1989 ed immesso nel ministero parrocchiale – svolto fino alla nomina di don Rocco Martucci, avvenuta il 7 ottobre 2012 – il 5 novembre successivo. Sono trascorsi 27 anni, ma in molti ricordiamo, come fosse ieri, la solenne Concelebrazione presieduta dal Vescovo del tempo, il compianto Mons. Martino Scarafile, il quale – seguendo il cerimoniale – accompagnava padre Gilberto alla sede presidenziale, al Fonte battesimale, alla sede delle confessioni ed al Tabernacolo.

Ricordiamo con emozione la Messa festiva del sabato sera, quando una vera “processione” di fedeli e membri della Confraternita percorreva via Matrice; ricordiamo anche i tanti ed importanti eventi vissuti con lui dalla comunità ginosina, tra i quali il restauro della Matrice, la Consacrazione dell’Altare, le Feste patronali in onore della Madonna del Rosario, la Festa di S. Leonardo, il trasloco nel terzo garage di via Gorizia, posa della prima pietra di Gesù Risorto, trasferimento nella nuova struttura ed ultimo, il 13 settembre 2013, il saluto alla comunità parrocchiale.

Dal 2012 padre Gilberto – già Superiore della Comunità religiosa monfortana per nove anni – è vicario parrocchiale del Cuore Immacolato di Maria e dal 1o settembre 2013 Parroco Emerito di Gesù Risorto, il cui ministero pastorale è passato a don Giuseppe Bernalda, il quale, con tutta la sua comunità, ha voluto festeggiare il 70o genetliaco martedì 27 dicembre, concelebrando nel garage di via Roma, a lungo utilizzato come Casa del Signore.

Il cammino pastorale di padre Gilberto – che per circa 25 anni è stato anche un tragitto concreto, ripercorso più volte al giorno lungo le vie che collegano la residenza monfortana di via Pastrengo alle parrocchie Maria SS.ma del Rosario (antica Chiesa Madre) e Gesù Risorto – nel renderlo caro a tutti, ha costruito e cementato con i ginosini un legame fatto di gioie, fatiche, attenzione, condivisione e, soprattutto, devozione mariana. Un tragitto, che gli ha permesso di accostare e farsi accostare, camminando insieme agli altri, spesso in silenzio per ascoltare l’altro.

Dei comuni sentimenti si è fatto interprete il Primo Cittadino, il dott. Vito Parisi, il quale nel consegnare l’Attestato di Civica Benemerenza della Città di Ginosa, ha espresso significative considerazioni: «Tracciare un profilo e parlare di questo sacerdote non è cosa facile, soprattutto quando poi lo stesso sacerdote è dotato di una semplicità ed umiltà veramente unica nel suo genere. La vera qualità di padre Gilberto è la sua comunicazione, le sue omelie, la sua spontaneità, la sua fisicità, padroneggiata dalla sua indiscussa … capigliatura, la sua costante presenza nel tessuto sociale-culturale di Ginosa non disdegnando la sua discreta, ma attenta partecipazione verso la politica in genere. Emana una positività incredibile verso tutti, esprimendo il suo essere giovale in tutte le circostanze. […] L’approccio con la gente, e non solo con i fedeli, gli ha reso una visibilità che va oltre i nostri confini rendendolo famoso e molto amato. Nessun missionario monfortano a Ginosa ha avuto una lunga permanenza come padre Gilberto. Dal 1989, 27 lunghi anni di operato nella nostra comunità e sempre al servizio di tutti e di tutto attraverso il suo encomiabile ministero, miscelando con equilibrio la cultura, la spiritualità e la diffusione del Vangelo. E’ il caso di dire che sono cresciuto, considerata la mia età, con la presenza di padre Gilberto e continuerò a crescere con lui così come tante ormai le generazioni, che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Il problema che si pone per il futuro è come potrà Padre Gilberto a liberarsi di noi, circa ventimila concittadini che ormai hanno in lui un punto di riferimento spirituale e anche umano. Abbiamo voluto scegliere la data odierna per festeggiarlo, anche in occasione del suo 70° compleanno, augurandogli ogni bene e tanta salute in quanto non possiamo più fare a meno di lui. Ormai è un’icona della nostra comunità – un’icona quasi pop –  un faro che offrirà ancora luce a noi tutti e a tante nuove generazioni che si avvicenderanno presso la questa parrocchia».

Queste le motivazioni del riconoscimento: «L’Amministrazione comunale conferisce Attestato di Civica Benemerenza a Padre Gilberto Magni (missionario monfortano) quale segno di affetto per un sacerdote che, con il suo ministero ed impegno civico, si è fatto vicino alle varie situazioni ed eventi di promozione culturale, valori umani e coerenza di vita, portando avanti la missione di incarnare il Vangelo nelle pieghe della vita e nella storia della nostra comunità ginosina».

Se indubbiamente come i suoi predecessori monfortani è stato ed è parte attiva e costruttiva del contesto sociale, associativo e culturale della Città, è altrettanto vero che padre Gilberto “è unico”, per le sue speciali caratteristiche di originalità e libertà, che non scalfiscono l’essere prete. Anzi, ’è prete-prete, «saggio, perché ha nel cuore il progetto del Signore ed è testimone della sua pace, a Ginosa, da lungo tempo» (padre Roberto Carli). Nelle testimonianze dei confratelli monfortani non sono mancati aneddoti edificanti e simpatici rimandi all’abbigliamento, primo fra tutti la maglia con l’immagine di Che Guevara.

«Un carro armato dal cuore di panna» lo ha definito don Rocco Martucci, mentre don Giuseppe Bernalda si è definito «suo fortunato successore e custode dell’eredità che nel tempo ha saputo incrementare».

Unica voce laica quella di Enzo Melchiorre, per il quale padre Gilberto «è stato un’importante guida. È un personaggio. È un uomo vero, sincero; siamo grati di ciò che ha fatto per la crescita della giovane comunità di Gesù Risorto».

Infine la parola al festeggiato, il quale nei ringraziamenti non ha dimenticato nessuno, dai confratelli ai Vescovi, dai Sindaci ai Consiglieri provinciali e regionali: «Grazie a tutti. Sono stato bene in questi anni. Sto bene in mezzo a voi. Ho avuto una comunità religiosa che è stata una famiglia. Quando c’è amore di famiglia è più facile rapportarsi con gli altri. C’è stato un clima di grande rispetto e collaborazione con tutti, anche con i politici, indipendentemente dal colore politico. Sapete, vero, perché mi piace il rosso… Perché simboleggia l’amore!».

Commozione ed applausi, in un sentito abbraccio corale, che ha poi lasciato posto ai festeggiamenti nella sala-cinema parrocchiale, avviati dalla proiezione di un video di 6 minuti, realizzato dal Direttore di Piazzanews Gino dell’Orco, che ha ripercorso attraverso le immagini il profilo di padre Gilberto, a partire dai tempi del seminario.

 

M. Carmela Bonelli

7 5 Concelebrazione del  27.12.2016 8 3 1 4 6

Autore: Direttore

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