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Verrà presentata oggi pomeriggio, alle ore 17, nell’ambito del Comitato dei Presidenti e Delegati del Copercom in videoconferenza, la ricerca “Comunicare il bene. Il caso Copercom: identità, strategie e innovazioni” (Armando, Roma 2020).
La presentazione, trasmessa in video conferenza, dopo il saluto istituzionale di Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Conferenza episcopale italiana, sarà
introdotta dal giornalista Gianni Borsa, vice presidente del Copercom (Coordinamento delle Associazioni per la comunicazione). Presenteranno la ricerca Donatella Pacelli, ordinario di Sociologia generale presso la Lumsa di Roma e coordinatrice della ricerca, e Massimiliano Padula, presidente del Copercom e curatore del volume. Concluderà i lavori Carmela Di Agresti, presidente del Consorzio universitario Humanitas.

“La ricerca – scrive nell’Introduzione il Presidente Padula – intende dare ‘dignità narrativa’ al Copercom e alle 29 Associazioni che riunisce. Sceglie di farlo attraverso una prospettiva accademica pura e avvalendosi di competenze metodologiche e sensibilità culturali che spaziano dalla sociologia
al diritto”. In considerazione della diversa esperienza, storia e specifica area di interesse e di intervento delle 29 Associazioni aderenti al Coordinamento, l’indagine ha raccolto “le impressioni e le valutazioni dei rispettivi Presidenti in merito alle dinamiche che attraversano l’universo associativo
e concorrono a definire le tendenze assunte dall’associazionismo e dal movimentismo di ispirazione cristiana”. In particolare, “si è cercato di comprendere quanto e come i cambiamenti di ordine sociale, culturale e informativo che investono oggi la società civile, orientano le strategie di azione e
comunicazione di ciascuna Associazione e sfidano l’azione unitaria del Copercom nel rendere riconoscibile all’interno e all’esterno la propria identità e la coerenza ai principi che ispirano il proprio impegno”.

L’obiettivo di questa pubblicazione scientifica – sottolinea Padula – è quello di “diventare una piccola bussola in grado di aiutare le Associazioni del Coordinamento a ritrovarsi, rileggersi e riposizionarsi nella complessità del contemporaneo”.

Roma, 1° dicembre 2020