XXII Torneo di Golf “Coppa Santo Sepolcro” organizzato dall’Ordine Equestre del S. Sepolcro di Gerusalemme

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DEUS LO VULT. La nostra obbedienza al servizio di S.R. Chiesa in Terra Santa

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Quando si parla di Terra Santa il pensiero si posa sulla Città Santa di Gerusalemme, città dei sogni messianici, città-sposa dell’Apocalisse, dimora di Dio-con-gli-uomini.

Gerusalemme non è soltanto una città, non è soltanto la capitale dello Stato d’Israele.

È un simbolo, una città unica al mondo.

Nel mio girovagare ho potuto ammirare la seducente bellezza di tante città d’arte: Firenze, Venezia e altre ancora, sono rimasto estasiato dalla maestosità delle capitali più importanti d’Europa: Roma, Parigi, Londra, tutte cariche di fascino, di storia, di arte, di monumenti, ma le emozioni vissute a Gerusalemme sono tutt’altra cosa perché toccano in profondità le corde del cuore e della mente. Tutto parla dello stesso Dio, tutti pregano lo stesso Dio di Abramo: gli ebrei al Muro del Pianto, i musulmani sulla spianata delle Moschee, i cristiani sulla Tomba vuota di Cristo. Eppure non c’è pace a Gerusalemme. Gesù alla vista di Gerusalemme pianse su di essa.

Quando sei a Gerusalemme avverti brividi non ancora vissuti perché quelle pietre, quel profumo pregno di spezie d’Oriente parlano ancora del Messia a distanza di duemila anni.

Quando cammini per i vicoli dei quartieri cristiano, armeno, musulmano, ebraico ti accorgi di non essere più un turista o un pellegrino di passaggio, ma sotto l’effetto di un processo di metempsicosi, di reincarnazione a ritroso ti senti avvolto da una forza arcana e rivivi la vita di Gesù, confuso tra la folla dei primi seguaci di Cristo e con lo sguardo fisso a guardare da vicino quel Volto Santo, ad ascoltare le sue parole di vita eterna.

Il momento più straordinario, per me credente, l’ho vissuto in modo incredulo, quando, entrato nel Sacro Sacello, sono rimasto da solo inginocchiato davanti alla Tomba, dove Cristo ha trionfato sulla morte e aperto il regno dei cieli ad ogni credente.

 

Dal Sepolcro vuoto prende origine la spiritualità dell’Ordine, da qui inizia la storia e la missione privilegiata affidata ai cavalieri dai Sommi Pontefici nel sostenere con la carità le Opere del Patriarcato dei latini di Gerusalemme.

In ossequio al mandato ricevuto, la delegazione OESSG di Castellaneta promuove ogni anno iniziative volte a raccogliere fondi per la Terra Santa, che invia in Patriarcato insieme alle oblazioni volontarie dei suoi sodali.

Il prossimo 9 luglio presso i campi da golf di Riva dei Tessali di Castellaneta Marina avrà luogo la XXII edizione del Torneo di Golf “Coppa Santo Sepolcro”, che ogni anno raccoglie, grazie alla generosità degli sponsor, congrue oblazioni per i fratelli arabo cristiani del Patriarcato.

Sua Beatitudine il Patriarca di Gerusalemme Mons. Fouad TWAL ha espresso in più occasioni gratitudine e apprezzamento all’impegno e alla generosità della delegazione di Castellaneta.

Il delegato Dott. Comm. Rosario Gravina ha voluto sottolineare che “l’evento sportivo non è un mero appuntamento mondano, ma è l’occasione, attraverso la gara, per aiutare in modo concreto chi è nel bisogno. Purtroppo in Terra Santa ai gravi problemi quotidiani di sopravvivenza delle famiglie cristiane si sommano la diffidenza, il sospetto, l’ingiuria, la provocazione, l’arroganza, la sopraffazione.”

 

Michele Recchia

Autore: Direttore

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