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Nella terra delle Gravine Joniche la storia educativa scout compie trent’anni. Era il 1989 quando dalle sapienti mani dei suoi fondatori, Giovanna Equatore e Nicola Crudele, nasceva la Zona Gravine Joniche fatta di incontri, sogni, esperienze, dibattiti e molto altro che non è stato ancora scritto nel libro del Progetto di Zona.

Le Comunità Capi dei gruppi scout della Diocesi di Castellaneta hanno deciso di dare vita, come previsto dallo statuto nazionale dell’A.G.E.S.C.I, ad un’entità territoriale dinamica che permette un continuo scambio di idee, stimolando ciascun gruppo a realizzare i propri obbiettivi e mantenendo in costante aggiornamento metodologico tutti i capi scout.

Così in data 1 dicembre 2019, in concomitanza non casuale con la prima domenica di Avvento, presso Castellaneta Marina, tutti i capi della zona si sono riuniti in occasione dell’Assemblea autunnale per spegnere le loro prime trenta candeline nello stile scout, con momenti di preghiera, di formazione e di condivisione fraterna. All’incontro era presente Nicola Crudele, ora membro del M.A.S.C.I., che questo progetto lo ha visto nascere, e che si è detto contento di vedere come si sia passati “dal sogno al segno”: “L’idea di costituire la Zona Gravine Joniche nasce infatti dalla necessità di dare una risposta alle esigenze educative e formative emergenti nella realtà associativa, senza dimenticare però l’importanza della realtà territoriale circostante, per la quale le varie Comunità Capi si spendono insieme ai giovani, siano essi lupetti, coccinelle, esploratori o rover.”

Ecco allora che, con l’animo vigiliare al quale ci invita il tempo di Avvento, tutti i capi scout e gli educatori sono chiamati ad essere faro per condurre i ragazzi verso porti sicuri, torcia per illuminare il loro sentiero, e fuoco d’artificio con la loro vita per educare alla gioia.

Alessandra Semeraro

Capo Scout