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Quaresima di Solidarietà 2026

Gaza, la “locanda” che diventa segno di speranza

 

Una piccola parrocchia cattolica nel cuore della Striscia di Gaza. Una comunità minuscola, fragile, ma capace di diventare casa per molti. È verso la Parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza, guidata da Padre Gabriel Romanelli, che la Diocesi di Castellaneta orienta la Quaresima di Solidarietà 2026.

Dopo i 22.000 euro raccolti durante l’Avvento di Fraternità (qui il video del "grazie" di Padre Romanelli), giunti come segno concreto di vicinanza alla comunità di Gaza, il Vescovo invita a non interrompere questo legame. Non si tratta di un gesto episodico, ma di un vero e proprio gemellaggio spirituale e solidale.

La parrocchia cattolica di Gaza è diventata negli ultimi anni una “locanda”: un luogo di accoglienza per famiglie in difficoltà, per anziani, per bambini, per chi ha perso tutto. Un punto di riferimento non solo per i cristiani — pochissimi — ma per l’intera popolazione provata da conflitto, povertà e instabilità.

L’immagine scelta dal nostro Vescovo richiama la parabola del Buon Samaritano. La “locanda” è il luogo dove la sofferenza non viene ignorata ma presa in carico. È il segno di una Chiesa che non si limita a osservare da lontano, ma si compromette con la storia.

La Quaresima - come il Vescovo ha richiamato nel suo Messaggio per la Quaresima 2026 - diventa così tempo di conversione concreta: digiuno, preghiera e carità si intrecciano in un gesto che supera i confini geografici e diventa esperienza di comunione universale.