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La celebrazione della XXV Giornata Bambini Vittime della violenza, dello sfruttamento e della indifferenza contro la pedofilia promossa dall’Associazione Meter Onlus

È iniziata il 25 aprile scorso la celebrazione della XXV Giornata Bambini Vittime della violenza, dello sfruttamento e della indifferenza contro la pedofilia promossa dall’Associazione Meter Onlus che opera nell’ambito della tutela dei minori e nel contrasto alla pedofilia e pedopornografia online. L’associazione è presieduta da don Fortunato di Noto, sacerdote di Avola nella Diocesi di Noto.

La traccia di quest’anno è “Ogni bambino deve essere liberato”. A causa della pandemia da Covid-19, saranno previsti momenti di approfondimento, preghiera e attività che si possano condividere sul web, coinvolgendo soprattutto le scuole e le parrocchie.

locandinaa4_xxvgbv_2021La GBV nasce nel 1996, su richiesta delle famiglie e dei gruppi di bambini della Parrocchia Madonna del Carmine di Avola (SR) e dell’Associazione Meter onlus, a seguito del tentato omicidio nei confronti di una bambina di 11 anni, dei racconti di alcuni episodi di abuso e del suicidio di un ragazzo di 14 anni. Inizialmente denominata La Giornata dei Fiori Recisi (1995), dall’anno successivo assunse la denominazione attuale.

Lo strutturarsi della pedofilia a livello criminale e le conseguenti pseudo-celebrazioni di “orgoglio pedofilo”, imposero un ulteriore slancio alla Giornata Nazionale dei bambini vittime che, grazie all’impegno dei volontari di Meter, ha assunto negli anni un carattere nazionale e internazionale.

Le alte cariche dello Stato (Presidente della Repubblica, Presidente del Senato e Presidente della Camera), nonché Ministeri ed Enti locali (Regioni, Province e Comuni) aderiscono da sempre all’iniziativa, inviando messaggi e celebrando momenti di ricordo e di sensibilizzazione con il coinvolgimento di università, scuole e aggregazioni politiche, sindacali e culturali.

Nell’anno 2011, è stata anche conferita la “medaglia di rappresentanza” del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Per ulteriori informazioni si può visitare il sito www.associazionemeter.org